Riscaldamento

Funzionamento e tipologie di una caldaia a condensazione

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Le caldaie a condensazione rappresentano una soluzione efficiente, particolarmente vantaggiosa nei consumi a medio e lungo termine e rispettosa dell’ambiente. La qualità principale di questi dispositivi, finalizzati al riscaldamento domestico e alla produzione di acqua calda sanitaria, è quella di sfruttare al massimo il calore, recuperando quello contenuto nei fumi di scarico che, nei sistemi tradizionali, finirebbe disperso. Questa tipologia offre performance eccellenti e riduce gli sprechi, contribuendo a una maggiore efficienza energetica globale. In commercio sono presenti diversi modelli, che si adattano alle esigenze di spazio e di utilizzo del singolo consumatore. Ad esempio, la tipologia a camera stagna e quella a incasso si adattano ad architetture differenti: la caldaia a incasso, infatti, è più compatta e può essere inserita anche in piccoli vani o mobiletti. Esistono diverse configurazioni delle caldaie a condensazione: sul mercato vengono proposte le caldaie con pompa di calore e le caldaie con accumulo. Le caldaie a condensazione sono sempre più diffuse, ma come funziona il loro sistema? Quali sono le differenze tra le varie tipologie?

1.

Caldaia a condensazione con pompa di calore: come funziona

La caldaia a condensazione con pompa di calore combina due tecnologie: quella della condensazione, che ottimizza l’efficienza, e la pompa di calore, che utilizza l’energia ambientale (proveniente dalla terra, dall’acqua, dall’aria) per alimentare il dispositivo. Questa caldaia mette in atto una combustione a gas, metano o GPL e sfrutta il calore immagazzinato dalla pompa, riducendo ulteriormente il consumo di gas e, di conseguenza, la spesa in bolletta. La caldaia con pompa di calore, particolarmente indicata per edifici improntati sulla sostenibilità e per costruttori orientati verso progetti che utilizzano energie rinnovabili, mostra un’alta compatibilità con i sistemi di riscaldamento più moderni e sofisticati. Quali sono i vantaggi di scegliere questo modello:

  • riduce ulteriormente gli sprechi e i consumi;
  • diminuisce le emissioni di gas, grazie alla pompa di calore;
  • può essere utilizzata per riscaldare o per raffrescare un ambiente.
2.

Caldaia a condensazione con accumulo: come funziona

Questo modello di caldaia è dotato di un serbatoio coibentato dove viene immagazzinata la riserva di acqua calda. Se e quando la temperatura del serbatoio scende al di sotto di un certo livello, la caldaia si attiva per riscaldarla. Per funzionare, la caldaia con accumulo utilizza gas, GPL e combustibili fossili. È un sistema classico e ideale per rispondere a richieste elevate di acqua calda. I suoi vantaggi sono:

  • Produce immediatamente acqua calda;
  • È adatta a riscaldare edifici più grandi, come quelli con diversi bagni;
  • Si rivela spesso compatibile con impianti sia nuovi che più datati.

In questo modello di caldaia è importante che il serbatoio sia ben coibentato, per isolare l’ambiente esterno ed evitare le dispersioni di energia. Uno svantaggio è il consumo più elevato di gas, necessario per immagazzinare acqua calda. In alternativa, si possono adottare anche i modelli ibridi, che combinano la pompa di calore con il meccanismo dell’accumulo. In condizioni climatiche miti la pompa di calore può soddisfare la richiesta, nelle stagioni in cui diventa meno efficiente subentra la tecnologia ad accumulo, per garantire acqua calda istantanea.

3.

Caldaia a condensazione: come usarla

Il funzionamento di una caldaia a condensazione è molto semplice e varia a seconda della tipologia di caldaia che determina la scelta del combustibile e il meccanismo di produzione di calore e acqua calda. Per utilizzarla nel modo migliore, si possono mettere in atto delle pratiche che ne aumentino l’efficienza e ne salvaguardino il ciclo di vita, oltre a diminuire i consumi. Anche senza essere dei tecnici o esperti del settore, si possono adottare questi comportamenti:

  • stabilizzare la temperatura dell’acqua calda, riducendola di qualche grado nelle ore notturne;
  • evitare di spegnere e riaccendere continuamente la caldaia, affidando la regolazione a un termostato smart e moderno;
  • attivare la modalità eco, se presente, per non incidere sui consumi e tutelare l’ambiente;
  • affidarsi alle sonde dei moderni impianti per monitorare la temperatura esterna e calibrare quella interna di conseguenza, diminuendo l’impatto sull’ambiente;
  • sottoporre la caldaia a manutenzione regolare, effettuata da tecnici qualificati:
  • di conseguenza, commissionare la pulizia dei filtri o dello scambiatore;
  • controllare il consumo e il funzionamento regolarmente mediante il termostato.

Le caldaie a condensazione sono una scelta tecnologica avanzata, all’avanguardia e rappresentano un investimento con l’obiettivo di ridurre spese e consumi sul lungo periodo. Grazie alla loro versatilità, sia nella configurazione con pompa di calore sia in quella con accumulo, queste caldaie si adattano a diverse esigenze abitative, garantendo prestazioni elevate e riducendo gli sprechi. Per sfruttare al meglio la loro tecnologia, è fondamentale rispettare delle buone pratiche di utilizzo, impostando temperature stabili, consultando il termostato e pianificando una regolare manutenzione.

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