Riscaldamento

Come funziona la stufa a pellet e perché è la scelta ideale

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La stufa a pellet è un sistema di riscaldamento conveniente ed ecologico, sempre più utilizzato come alternativa agli impianti tradizionali. Alimentata con pellet, ovvero un combustibile che si ottiene dal legno pressato, unisce praticità, sostenibilità e spesso anche un design accattivante. Ma come funziona la stufa a pellet e come scegliere quella giusta?

1.

Funzionamento della stufa a pellet

Per capire bene come funziona una stufa a pellet, occorre avere un’idea di quali siano le sue componenti, ovvero:

Serbatoio per il pellet: dove viene inserito il pellet, ovvero il combustibile;
Camera di combustione: si trova al centro della stufa ed è qui che avviene il processo di combustione del pellet;
Ventola: un elemento importante per una corretta diffusione del calore nell’ambiente circostante;
Scambiatore di calore: recupera il calore generato dalla combustione e aumenta l’efficienza;
Sistema di scarico fumi: elimina i gas attraverso un tubo o sistema di scarico o una canna fumaria.

La stufa si accende con una resistenza elettrica che scalda il pellet, poi il processo prosegue in autonomia grazie ai sensori che regolano la quantità di pellet e lo scambio di aria. Attraverso un processo di combustione controllata, che avviene nella camera di combustione, questo tipo di stufa trasforma il pellet in energia termica e, questo processo, genera il calore che si diffonde nell’ambiente.

2.

Funzionamento della caldaia a pellet

Come funziona una caldaia a pellet? Il processo di combustione si avvia grazie al caricamento di pellet nel serbatoio. Il pellet viene caricato in modo automatico tramite una coclea, una vite che ha la funzione di trasferire il materiale alla camera di combustione, oppure un sistema di aspirazione. La stufa a pellet, poi, si regola in modo da dosare la quantità necessaria di combustibile, per evitare sprechi e automatizzare il sistema.

3.

Come scegliere la stufa a pellet migliore

È fondamentale che la stufa a pellet abbia caratteristiche adatte all’ambiente da riscaldare, in base ad alcune variabili come la metratura, l’altezza del soffitto, la necessità di disperdere il calore in una stanza sola o in più locali. Ecco qualche consiglio per orientarsi sulla scelta del proprio modello:

Controllare la potenza termica (espressa in kW), che dipende dalla metratura dell’ambiente da riscaldare;
Valutare le dimensioni e il design, in modo che si integrino a livello funzionale ed estetico con le caratteristiche dell’ambiente;
Scegliere un serbatoio adatto alle dimensioni dello spazio, ma anche alle proprie abitudini: un serbatoio grande, infatti, diminuisce la frequenza di ricarica, ma occupa più spazio;
Scegliere la tipologia di stufa, che può essere ad aria, ad acqua o canalizzata;
Prediligere modelli ad alta efficienza energetica, che richiedono un investimento superiore, ma che assicurano un risparmio a lungo termine sui costi;
Valutare le caratteristiche aggiuntive, come il collegamento a un’app o il telecomando, per migliorare la gestione e l’utilizzo.
4.

Tipologie di stufe a pellet

Come già accennato, le stufe a pellet si dividono in diversi tipi a seconda del funzionamento:

• Stufa a pellet tradizionale, adatta ad abitazioni di piccole o medie dimensioni;
• Stufa a pellet con produzione di acqua calda sanitaria, che oltre al calore disperso nell’ambiente genera acqua calda grazie alla presenza di un boiler o uno scambiatore di calore;
• Idrostufa a pellet, detta anche ad acqua, che funziona riscaldando l’acqua collegata all’impianto di riscaldamento (a pavimento o con radiatori). È perfetta per riscaldare ambienti più grandi e produrre acqua calda;
• Stufa a pellet canalizzata, che funziona come una stufa a pellet tradizionale, ma è provvista di un sistema di canalizzazione per trasferire il calore anche ad altre stanze e non solo a quella in cui è collocata;
• Stufa a pellet combinata, che utilizza un doppio combustibile, pellet e legna;
• Stufa a pellet senza canna fumaria, il cui funzionamento è uguale a quello di una stufa tradizionale, smaltendo i fumi non attraverso la canna fumaria verticale, ma con un sistema alternativo di scarico;
Mini-stufa a pellet, un modello piccolo e compatto adatto a riscaldare ambienti di dimensioni contenute.

5.

Stufa a pellet: perché sceglierla? I vantaggi

I vantaggi legati alla scelta di una stufa a pellet sono molteplici e coinvolgono sia il comfort che il risparmio e, cosa non secondaria, l’adozione di uno stile di vita sostenibile.

• La stufa a pellet è un combustibile ecologico, non produce emissioni tossiche con la combustione e viene indicato come una scelta sostenibile e green;
È biocompatibile, grazie alla sua combustione pulita, ovvero non provoca effetti nocivi sull’organismo;
Riduce i consumi, con un risparmio sulle bollette;
• Può rivelarsi molto efficiente, riscaldando anche ambienti di grandi dimensioni. Allo stesso tempo, rappresenta una soluzione ideale per gli spazi piccoli;
• È pratica e richiede poco intervento: pulirla è molto semplice, così come ricaricare il pellet;
• Esteticamente può aggiungere un tocco di stile all’ambiente.

Versatile, comoda e sostenibile, la stufa a pellet rappresenta una soluzione ideale per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Una scelta calibrata alle caratteristiche della propria abitazione permette di gestirla in modo semplice e ridurre i consumi e, grazie alla varietà di modelli, la stufa a pellet si rivela adatta ad ambienti di diverse metrature.

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